Il film di Zemeckis esalta la bellezza dell'essere presenti nell'unicità del momento, sia esso positivo o negativo. Il dramma della vita, sembra dire, nasce solo con l'arrivo del tempo psicologico
Film come “Il Padrino” e serie tv come “Breaking Bad” o “You” basano il proprio fascino proprio su questo. È così sbagliato stare al gioco e parteggiare per il cattivo? Secondo uno studio apparso sulla rivista “Psychological Science” aiuterebbe a fare pace con se stessi: ma solo se la vicenda è immaginaria…
I critici lo accusano di essere un film autoindulgente, perché condanna i populisti e assolve lo spettatore medio. A ben guardare, però, “Don’t look up” non risparmia nessuno: basta poco per riconoscerci le proprie nevrosi
Dalla poetica di Boudelire fino al grunge degli anni ’90, ha accompagnato le narrazioni artistiche in ogni loro forma. Ma quando è semplice assoluzione e quando diventa occasione di rivalsa? “Strappare lungo i bordi” e “È stata la mano di Dio” ci aiutano a scoprirlo
Ogni azione che compiamo può essere interpretata in maniera diversa, a seconda della situazione in cui crediamo di stare. Per diventare chi vorremmo essere, a volte, basta dare la giusta cornice agli altri per inquadrarci. Il giusto input per improvvisare in questa “commedia degli equivoci”. Ciò avviene perché il modo in cui “definiamo una situazione”, quasi sempre fa la differenza
Serie tv come Bridgerton e Lupin mettono la pluralità prima dell’accuratezza, con conseguenze stranianti. Eppure il realismo non dovrebbe offendere. Il politically correct è genio o devianza? La pluralità si racconta con nuove storie: non riscrivendo quelle vecchie...
Pensarlo significa far fede a teorie psicologiche degli anni 30, oggi smentite. Coloro che vedono atteggiamenti del genere nel musical, di solito, disprezzano queste discriminazioni. Hanno la cosiddetta “percezione selettiva”. Ci vedono quello che vogliono, insomma. In questo caso, quello che odiano.
Costruire un’isola in mezzo all’Adriatico e dichiararla indipendente: questo il sogno di Giorgio Rosa. Un elemento per nulla nuovo nel panorama cinematografico, da Papillon a Into the Wild, passando per Braveheart. Ma se la loro era una libertà DA, quella dell’Insulo de la Rozoj è una libertà DI. Di esistere, fondamentalmente. Pura libertà, ma senza sicurezza: per questo è rimasta un’utopia…
Ho rispolverato la commedia Ricomincio da capo, con Bill Murray. Non c’è voluto molto per rendermi conto che racconta, in maniera allegorica, la nostra condizione attuale. Un’odiosa routine che continua a ripetersi, da cui possiamo uscire solo lavorando su noi stessi…
Durante il Festival, il flusso incessante di informazioni a cui siamo esposti appare un fenomeno sotto controllo, persino divertente. Sintonizzati su Rai 1 e smartphone alla mano, la complessità del mondo (almeno per qualche giorno) sembra alla portata